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La scolopendra non entra in classe

La scolopendra non entra in classe

 La scolopendra non entra in classe è un libro che parla di scuola, rivolto un po' ai grandi e un po' anche ai ragazzi, per discutere di scuola, perchè non se ne parla mai troppo, scritto dalla pedagogista Pina Tromellini.

La scuola è di tutti di G. De Michele

Che bello questo libro, mi dispiace solo di averlo letto troppo tardi, se lo avessi letto prima mi sarebbe stato utile per rafforzare le mie convinzioni.

L'autore ci racconta vari aspetti della scuola, argomenti simili ma insieme così diversi che potrebbero costituire diversi libri, ma tutti sono uniti dal fatto di parlare della scuola cercando di eliminare dei luoghi comuni, usando dati e fatti concreti.

Copertina

Primo settembre, riparliamo di scuola

Oggi, primo settembre, mi sembra il giorno adatto per riparlare di scuola, visto che ormai manca proprio poco. E mentre nelle case si preparano zaini, quaderni e si comprano i libri sempre più cari, nelle scuole i docenti cominciano a riunirsi, ritrovandosi sempre più soli e sempre più in difficoltà.

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Indicazioni operative sulla legge sui disturbi specifici dell'apprendimento

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Gli uffici scolastici regionali stanno cominciando ad emanare le indicazioni operative della Legge nazionale per il riconoscimento dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) n. 170/2010.

Qui di seguito ecco il documento elaborato dall'ufficio scolastico regionale della Regione Puglia. In allegato invece sono disponibili i modelli del Piano didattico personalizzato per la scuolla primaria e secondaria e la guida per redigerli.

Cosa chiediamo noi mamme alla scuola?

Per tutte noi la scuola è importante, e questo è fuor di dubbio! Ma cosa chiediamo realmente alla scuola? Quali sono le competenze, le abilità che per noi è veramente importante che acquisiscano a scuola?
Se ci pensiamo un po' ci rendiamo conto che non è così scontato.
Studiare: è questo è fuor di dubbio, a scuola si va per sudiare: imparare a leggere e scrivere e poi via via imparare sempre cose nuove e più approfondite secondo l'età.

Troppo emotiva a scuola?

La mia bambina è al secondo anno di scuola materna e sembra che abbia paura della maestra, ha paura di fare le cose in modo sbagliato.. a casa e anche in giro è una chiacchierona, è molto sveglia, invece a scuola non parla e fa la timida poi partecipa ai giochi e alle attività ma comunque è sempre frenata. le maestre dicono che ha un grande autocontrollo e cercano di farla aprire.. Mi piacerebbe c$he riuscisse a essere libera di essere se stessa a scuola come a casa...

La sofferenza di non capire

La sofferenza di non capire è in genere collegata a una scarsa autostima e insieme derivano dall'avere difficoltà di cui non si è consapevoli. Difficoltà che non vengono riconosciute ma al contrario vengono fatte vivere come colpe.

Imparare la poesia a memoria è facile per il compagno di banco che basta la legga 4-5 volte e l'ha imparata. Non è così per lei/lui che ci perde l'intero pomeriggio ma alla fine le rime si confondono, le strofe si alternano e... c'è poco da fare, la poesia si riesce a impararla bene se c'è la domenica di mezzo per ripeterla un po' alla volta.  Una volta imparata poi non la dimentica più... ma poco importa... dopo qualche giorno è roba vecchia e ce ne è da imparare un'altra!

E quelle divisioni a due cifre... perchè la maestra non capisce che non è questione di impegno, che non vi è una colpa, ma semplicemente una difficoltà che a volte deriva dall'utilizzare quel tipo di metodo in particolare!