emozioni

Tutto quello che c'è da sapere sulla bufala del gender

Quando comincia la questione gender?

Tutto comincia un paio d'anni fa, mentre da più parti si comincia a parlare dell'importanza di educare ai sentimenti e contrastare gli stereotipi di genere (anche per contrastare la violenza contro le donne e il bullismo, compreso quello omofobico) si comincia a creare la voce di una certa ideologia gender che vorrebbe negare le differenze uomo-donna. Poi con i mesi questa ideologia gender, che in realtà non esiste, viene "arricchita" di contenuti sempre più spaventosi.

Educazione al rispetto, alle emozioni all'affetto sin dalla culla!

Sì, è proprio vero, "chi ha lacune nelle competenze di base – dalla lettura al far di conto – se “misurato” una decina di anni dopo o più, non ottiene risultati migliori. Il discorso vale anche per l’alfabeto delle emozioni, l’aritmetica degli affetti, l’analisi grammaticale del rispetto."

 

Le attività più importanti da fare con bimbi e bimbe sin dai primi mesi di vita

Mamme e papà conoscono l'importanza di molte attività che sono importanti per bambini e bambine sin dai primi mesi di vita, ma alcune di queste le praticano più con i maschi o più con le femmine e/o le praticano solo da quando sono più grandicelli/e. Invece è importante praticarle tutte, da subito, perchè ci sono delle abilità sia fisiche che emotive in cui prima ci si cimenta e più le si apprende.

La cosa più importante

La cosa più importante

La cosa più importante è un libro per bambini/e scritto da Laura Novello ed illustrato da Matteo Gaule, adatto a lettori e lettrici dai 5 agli 8-9 anni. Ma soprattutto è un libro favoloso per svolgere dei laboratori di lettura in quanto si presta benissimo alla lettura condivisa, alla riflessione collettiva e alla realizzazione, successiva alla lettura, di cartelloni da realizzare a scuola e/o a casa.

No, punto e basta!

Stamattina per una decina di minuti, tra fornaio e un pezzetto di strada insieme, la mia mattinata si è incrociata con quella di una mamma e un bimbo di circa 4 anni. Il bimbo piangeva, la mamma lo trascinava tenendolo per il polso dicendogli che no, non avrebbe ceduto alla sua richiesta (qualcosa da mangiare). E a un certo punto la mamma ha detto: "No, punto e basta".

Mamma sei cattiva

"Mamma, sei cattiva!", una frase che a volte le mamme si sentono dire e da cui si sentono profondamente ferite. Ma è giusto? Io penso di no.

Anzi, io penso che sia una frase positiva, che sta indicando che un bimbo, piccino ovviamente!, sta cominciando a elaborare le sue emozioni, comprendere i suoi sentimenti. In particolare il dispiacere, la rabbia di aver subito un divieto, di essersi sentito dire un No.

La paura!

Verso i due anni, alcuni prima, altri dopo, i bambini cominciano ad avere paura. E spesso le paure crescono con l'età perchè diventano consapevoli del distacco, della perdita, dell'allontanarsi, di ciò che si ha e si potrebbe non avere più.

Una delle prime paure è quella dell'addormentarsi da soli. Bambini che hanno sempre dormito da soli, nella loro cameretta, all'improvviso hanno paura ad addormentarsi da soli! E come non capirli? Ombre che diventano mostri spaventosi, il silenzio in cui si può immaginare di tutto, e il buio...