educare?

Non dire mai al tuo bambino di non piangere come una femminuccia

Non piangere come una femminuccia

Sono molti i motivi per cui è sbagliato dire questa frase:

Intanto perché gli si passa il messaggio, anche inconsapevolmente, che essere una femmina è meno importante,  che le femmine sono inferiori.  Se essere una maschiaccia per una bambina è una cosa accettabile, non si accetta che un bambino si comporti da femminuccia (a prescindere dal motivo per cui lo si dice).

Tutto quello che c'è da sapere sulla bufala del gender

Quando comincia la questione gender?

Tutto comincia un paio d'anni fa, mentre da più parti si comincia a parlare dell'importanza di educare ai sentimenti e contrastare gli stereotipi di genere (anche per contrastare la violenza contro le donne e il bullismo, compreso quello omofobico) si comincia a creare la voce di una certa ideologia gender che vorrebbe negare le differenze uomo-donna. Poi con i mesi questa ideologia gender, che in realtà non esiste, viene "arricchita" di contenuti sempre più spaventosi.

Cosa vorresti fare da grande? I bambini parlano dei ruoli

Cosa vorresti fare da grande? I maschietti rispondono: "il calciatore, il poliziotto", le femminucce: "la maestra, la ballerina, la show girl".

Come sono i maschi? "Hanno la voce forte, non cucinano bene, sono agitati, sono più brutti, sanno combattere, sono più svegli, nei film risolvono i problemi, i maschi possono avere quello che vogliono..."

La cosa più importante

La cosa più importante

La cosa più importante è un libro per bambini/e scritto da Laura Novello ed illustrato da Matteo Gaule, adatto a lettori e lettrici dai 5 agli 8-9 anni. Ma soprattutto è un libro favoloso per svolgere dei laboratori di lettura in quanto si presta benissimo alla lettura condivisa, alla riflessione collettiva e alla realizzazione, successiva alla lettura, di cartelloni da realizzare a scuola e/o a casa.