genitori-figli

I figli... un problema?

I figli... che problema! Questa frase ieri, chiacchierando con i genitori in fila ai colloqui, l'ho sentita diverse volte.

Si può essere una mamma-amica?

Quando ero ragazza, complice il fatto di avere un buon rapporto con mia madre, mi dicevo che io sarei stata una mamma-amica dei miei figli. Non una mamma con un buon rapporto, ma proprio un rapporto forte come con un'amica!

Ma diventata mamma ho cominciato a chiedermi: il rapporto amicale, con i figli adolescenti, è valido?

La comunicazione genitori - figli: Effetti delle dodici risposte tipiche genitoriali

Tratto da "Genitori efficaci" di Thomas Gordon, ed. La Meridiana

1) Dare ordini, dirigere, comandare (Smettila di...) Questi messaggi comunicano al figlio che i suoi sentimenti o bisogni non sono importanti; egli deve conformarsi ai sentimenti e bisogni dei genitori. Lo inducono a non sentirsi accettato, a temere il potere del genitore, possono provocare sentimenti di risentimento o rabbia che spesso lo inducono a reagire ostilmente, a incollerirsi, a ritorcersi, a resistere e a mettere alla prova la reale volontà del genitore.

2) Avvertire, ammonire, minacciare (se lo fai...te ne pentirai) Questi messaggi possono rendere un figlio timoroso e remissivo. Possono suscitare risentimento e ostilità come quando si danno ordini, si dirige, si comanda. Possono indurlo a credere che il genitore non abbia rispetto dei suoi bisogni e desideri. Inoltre a volte i figli sono tentati di verificare per vedere se la minaccia verrà eseguita e quindi di fare la tal cosa solo per vedere se le conseguenze si verificano.

Il conflitto genitori/figli deriva dall'invidia?

Insomma... è tutta colpa dell'invidia?

Sì, credo che uno dei motivi principali del conflitto genitori-figli adolescenti risieda nell'invidia degli uni verso gli altri e viceversa!