Bufale

Blog antibufale

Una bufala di campagna elettorale

Gli obiettivi di bufale e fake news sono chiari, convincere la gente. Funzionano meglio della pubblicità e dei dibattiti politici perchè le sparano in grande e con slealtà. Ma non solo, portano anche soldi, perchè provocano click, e quindi entrate pubblicitarie, o vendite di prodotti che vanno a sostenere, a seconda dei casi, l'hater di turno o un gruppo politico o semplicemente una qualche impresa del campo "creazione di fake news". Ovvio quindi che siano utilissime in campagna elettorale, purtroppo.

La bufala delle mamme "pancine"

Sta avendo sempre più successo la pagina del distruggitore delle mamme, che ha scoperto di poter avere successo screditando una intera categoria di donne che frequenta gruppi in cui scambiare sostegno e informazioni su temi collegati alla maternità. Ha cominciato con l'attribuire loro foto di torte che rappresentano il parto o di nail art con raffigurazione di vagine e cose simili. Foto che in realtà esistono realmente in rete, ahimè, ma che non hanno nulla che fare con questi gruppi (ad esempio la foto con le vagine sulle unghie sono di una "nail artist" americana).

Meningite e migranti

Si poteva non chiudere l'anno con una grande bufala contro i migranti? Evidentemente no!

Boldrini e Grazia Deledda

Lo scorso marzo la Presidente della Camera Laura Boldrini si è recata in visita presso la casa di Grazia Deledda, premio Nobel, per la letteratura.

Boldrini e reddito di cittadinanza ai migranti

L'affermazione vera di Laura Boldrini riportata da REpubblica del dicembre 2015: "Un reddito di digntà ai poveri per rilanciare il sogno dell'UE", viene fatta diventare un reddito di cittadi

Bambini tatuati

Non scandalizzatevi davanti alle foto dei bambini tatuati, sono solo tatuati con photoshop. Guardate dove sono pubblicate le foto.

Una pagina FB che è una vera bufala

Fate attenzione, oltre 300 mila persone fra cui circa 220 miei contatti su Facebook hanno messo il Mi piace ad una pagina che che si chiama No alla violenza contro le donne. Non ho scorso tutti i vostri nomi ma dai primi che ho visto ho capito che siete incorsi in un equivoco.