regole

Capricci!

Parlando con le mamme uno dei temi più frequenti riguarda l'argomento "capricci". Capricci tanto temuti, da reprimere, magari con lo sculaccione o il castigo o la punizione. Beh, vi propongo allora una riflessione.

Aiuto, il mio treenne non mi obbedisce!

Intanto, lasciamo perdere urli e sculacciate, il nostro comportamento è un modello per il comportamento del bambino.

Se non riusciamo a restare calmi, a interagire in modo deciso ma sereno noi come potranno imparare a farlo loro che imparano da noi? Cerchiama invece di coinvolgerli, ai bambini come a noi non piace avere la sensazione di dover solo obbedire.

Non è monello!!!

Mi dice una mamma: "M. è un bambino solare, socievole, vivace e attivo. Il problema è che da qualche settimana ha iniziato a comportarsi da monello e non sappiamo come insegnargli le buone maniere. Quando vuole qualcosa lo indica con la manina e se non gli viene concesso di averla inizia ad urlare ed a piangere in maniera spropositata, anche lasciandolo fare non la smette più! stessa cosa accade quando prende qualcosa che non dovrebbe o di pericoloso, come gli viene tolto inizia una serie di pianti ed urli..."

È importante chiedere scusa?

Molto spesso sento mamme raccontare che per loro è molto importante che i bambini, anche molto piccoli, chiedano scusa. Alcune mamme però raccontano che i loro bimbi chiedono scusa e poi continuano tranquillamente a fare quello per cui sono stati rimproverati, mentre altre spiegano che i loro bimbi si rifiutano decisamente di farlo... anche se minacciati o puniti.
 

L'abbraccio contenitivo

Ci sono dei momenti in cui bimbi più piccini, ma comunque in genere sopra i 18 mesi/ due anni, hanno delle crisi di nervi che ci lasciano impotenti!. Strillano, piangono, urlano, a volte lanciano oggetti e rischiano anche di farsi del male o di farlo a chi sta intorno, specie se c'è un fratellino o sorellina contro cuiè rivolta la loro ira.

Ancora sulle regole...

"Stabilire delle regole", "rispettare le regole", "non infrangere le regole" sono i punti cardini dell'educazione di molti genitori. Ed è giustissimo... ma si tende a volte a dimenticare di far notare ai figli che le regole dobbiamo rispettarle tutti e che ciò che chiediamo a loro non è molto diverso da ciò che chiediamo a noi.

La comunicazione genitori - figli: Effetti delle dodici risposte tipiche genitoriali

Tratto da "Genitori efficaci" di Thomas Gordon, ed. La Meridiana

1) Dare ordini, dirigere, comandare (Smettila di...) Questi messaggi comunicano al figlio che i suoi sentimenti o bisogni non sono importanti; egli deve conformarsi ai sentimenti e bisogni dei genitori. Lo inducono a non sentirsi accettato, a temere il potere del genitore, possono provocare sentimenti di risentimento o rabbia che spesso lo inducono a reagire ostilmente, a incollerirsi, a ritorcersi, a resistere e a mettere alla prova la reale volontà del genitore.