Scuola in generale

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Ciao, mi chiamo Donatella Caione e sono una mamma che dal lontano 1998, dai tempi della fondazione de IlNido, il primo sito italiano per mamme, e poi di Mammeonline, frequenta la rete per confronta

Inizia la scuola...

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Inizia la scuola, quante aspettative per noi genitori!

Sia che i nostri figli comincino ora la loro carriera scolastica, sia che si trovino già alle superiori, noi ci aspettiamo e desideriamo da loro il massimo dei risultati.

Dobbiamo fare attenzione però a non caricarli troppo delle nostre aspettative, specie se queste vanno ad aggiungersi alle loro e magari a un approccio un po' ansioso.

Come affrontare i disturbi dell'apprendimento

Come si affrontano i Dsa
Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte a un bambino con disturbi specifici dell’apprendimento è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica.
La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test. La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino (“Non impara perchè non s’impegna”) e l’attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze e frustrazioni. 

Alcuni effetti dei disturbi dell'apprendimento

MariolinaEcco alcuni dei principali effetti dei disturbi dell'apprendimento:

I disturbi dell'apprendimento

Con l’acronimo Dsa si indicano i Disturbi specifici dell’apprendimento che raggruppano diverse difficoltà legate alla capacità di lettura, di scrittura, di calcolo, di comprensione. Con Dsa ci si riferisce ai soli disturbi delle attività scolastiche e in particolare a dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Adolescenza e scuola

Un buon rapporto con la scuola nell'adolescenza inizia prima. Bisogna cominciare bene dall'inizio il rapporto con la scuola perchè rimanga positivo in questo difficile periodo. Ma un buon rapporto prima non è una garanzia perchè troppi altri fattori poi intervengono a complicare le cose.

La sofferenza di non capire

La sofferenza di non capire è in genere collegata a una scarsa autostima e insieme derivano dall'avere difficoltà di cui non si è consapevoli. Difficoltà che non vengono riconosciute ma al contrario vengono fatte vivere come colpe.

Imparare la poesia a memoria è facile per il compagno di banco che basta la legga 4-5 volte e l'ha imparata. Non è così per lei/lui che ci perde l'intero pomeriggio ma alla fine le rime si confondono, le strofe si alternano e... c'è poco da fare, la poesia si riesce a impararla bene se c'è la domenica di mezzo per ripeterla un po' alla volta.  Una volta imparata poi non la dimentica più... ma poco importa... dopo qualche giorno è roba vecchia e ce ne è da imparare un'altra!

E quelle divisioni a due cifre... perchè la maestra non capisce che non è questione di impegno, che non vi è una colpa, ma semplicemente una difficoltà che a volte deriva dall'utilizzare quel tipo di metodo in particolare!

Quello che viene prima...

Computer - scuolaPrima di cosa? Ma di prima di decidere di inventare questo luogo! Ci sono varie cose prima:

  • c'è una mamma che da ragazza amava la scuola, ci si trovava bene, a suo agio, la considerava un bel posto dove recarsi la mattina, a parte qualche normale ansia o dispiacere, che non vedeva perchè non avrebbe dovuto rivivere queste esperienze con i figli e che è cresciuta pensando che andare bene a scuola sia una buona cosa;

Il ruolo degli insegnanti

Per carità, non vogliamo neanche provare a raggruppare gli insegnanti in categorie! Però è indubbiamente vero che per la maggior parte di loro l'obiettivo è insegnare ai ragazzi delle nozioni, fare sì che le acquisiscano, spesso concedendo di migliorare l'alunno secondo il loro punto di vista anzichè cercare di capire quali siano le sue potenzialità per aiutarlo a svilupparle.

Le aspettative dei genitori

I genitori sono spesso concentrati sui voti e in genere sulle misurazioni. E trascurano a volte il benessere scolastico dei figli o, in casi più gravi, lo sacrificano essi stessi, chiedendo loro sempre di più o comunque chiedendo loro ciò che non possono dare.