Scuola in generale

Servirà anche un po' di furbizia?

Ultimamente sono parecchio confusa, non riesco bene a far quadrare i conti fra le mie aspettative e quella che in realtà è la realtà scolastica dei miei figli.

Lo so, so che ci sono le difficoltà d'apprendimento in un caso, le difficoltà derivanti da un carattere timido chiuso dall'altro e per entrambi l'assoluta incapacità di usare un po' la furbizia: andare volontari al giorno giusto, fare volontariamente una osservazione... tutte cose che mi raccontano che i professori gradiscono e gratificano ma loro rifiutano di fare per principio.

Troppo emotiva a scuola?

La mia bambina è al secondo anno di scuola materna e sembra che abbia paura della maestra, ha paura di fare le cose in modo sbagliato.. a casa e anche in giro è una chiacchierona, è molto sveglia, invece a scuola non parla e fa la timida poi partecipa ai giochi e alle attività ma comunque è sempre frenata. le maestre dicono che ha un grande autocontrollo e cercano di farla aprire.. Mi piacerebbe c$he riuscisse a essere libera di essere se stessa a scuola come a casa...

Orientamento o... disorientamento?

Più difficile che mai quest'anno la scelta della scuola superiore perchè alle solita difficoltà dei ragazzi di capire a 13 anni cosa vogliono fare da grandi si aggiunge lo spettro della riforma Gelmini che sta per stravolgere l'intero ordinamento della scuola superiore.

E su tutto incombe poi la crisi economica, nel far immaginare problemi per il futuro lavoro come nelle difficoltà delle famiglie nel valutare l'eventuale costo dell'università, se si sceglie il liceo.

Attaccare l'asino dove vuole il padrone

Cosa vuol dire motivare i ragazzi? Devo dire che da mamma non ho mai dovuto pormi troppo questa problema perchè i mniei figli sono sempre stati motivati. Ho dovuto però pormi il problema contrario... come non lasciare che gli insegnanti li demotivassero!

Tempo di colloqui

Come ogni anno a fine novembre è tempo di colloqui. E quasi sempre accade che i colloqui diventino un momento di avvilimento... e non perchè i miei figli non studino! E quanto mi costa dirlo... io che per anni sono stata sempre dalla parte degli insegnanti!

Una giornata dolorosa

Oggi sono nera... è successa una cosa tremenda, un compagno di mio figlio che era con lui dal primo al terzo superiore (poi l'anno scorso è stato respinto) è morto in un incidente stradale. Troppo lungo spiegare la sua storia, un ragazzo albanese... un minorenne che guida... troppo lunga ma anche troppo già visto purtroppo...

L'emotività

L'emotività è qualcosa che può incidere in maniera molto forte sulla vita scolastica di un bambino/ragazzo/adolescente. In realtà non solo sulla vita scolastica ma anche nei rapporti con gli altri ragazzi, con l'altro sesso in particolare, e con il mondo degli adulti in generale. Però finisce che le conseguenze maggiori sono quelle nell'ambito scolastico perchè l'emotività a scuola finisce per condizionare strettamente le prestazioni e quindi il successo scolastico.

A chi spetta scegliere la scuola superiore?

Ieri mi ha turbato molto una cosa che mi ha raccontato mia figlia: una sua compagna di scuola, peraltro bravissima, uscita dalle scuole medie con dieci, ha volutamente fatto scena muta all'interrogazione di geografia come forma di protesta verso i genitori che non vogliono acconsentire a trasferirla in un'altra scuola superiore.

Sotterriamo le asce di guerra...

E occupiamoci insieme dei nostri bambini.
Troppo spesso tra genitori e insegnanti si instaura una sorta di competizione e rivalità, quasi fossero antagonisti nell’educare e non ci fosse possibilità alcuna di condivisione, o meglio ancora complicità tra questi due ruoli. Forse si dimentica che lo scopo finale di entrambi è il benessere del bambino e la sua crescita sana perché possa essere un giorno un adulto sereno.