Educare

L'educazione

Imparare a gestire le emozioni

SogniMolti genitori si preoccupano quando i bambini, verso i due tre anni, cominciano ad avere delle vere e proprie crisi di nervi: piangono, strillano, e a volte si agitano rischiando anche di farsi del male o farlo magari alla sorellina o al fratellino. Ma si preoccupano a volte per il motivo sbagliato: pensano che il bambino faccia i capricci o che stia cominciando a mostrare di avere un brutto carattere, che la sua indole stia cambiando insomma...

L'abbraccio contenitivo

Ci sono dei momenti in cui bimbi più piccini, ma comunque in genere sopra i 18 mesi/ due anni, hanno delle crisi di nervi che ci lasciano impotenti!. Strillano, piangono, urlano, a volte lanciano oggetti e rischiano anche di farsi del male o di farlo a chi sta intorno, specie se c'è un fratellino o sorellina contro cuiè rivolta la loro ira.

Mamme nervose e bimbi tristi

Stamattina, 15 agosto, leggo su Repubblica la lettera della signora Francesca di Roma, ovviamente mamma, che chiede scusa a un bimbo che ha visto picchiare dalla mamma in un supermercato. Gli chiede scusa perchè non è riuscita a fare nulla per lui ed è rimasta con il rimorso.

Ancora sulle regole...

"Stabilire delle regole", "rispettare le regole", "non infrangere le regole" sono i punti cardini dell'educazione di molti genitori. Ed è giustissimo... ma si tende a volte a dimenticare di far notare ai figli che le regole dobbiamo rispettarle tutti e che ciò che chiediamo a loro non è molto diverso da ciò che chiediamo a noi.

I bambini e la televisione

La TV, in sé, è sia un bene sia un male: dipende da chi la usa e da come la usa. Il compito dei genitori è di informarsi sui contenuti dei programmi, prima che questi siano fruiti dal bambino.

Il rapporto con il cibo

Il mio figlio grande, da quando è cominciato lo svezzamento, ha avuto per anni un rapporto con il cibo molto difficile... insomma, mangiava pochissimo e rifiutava moltissimi cibi.

L'importanza della coerenza e dell'esempio

Una delle poche certezze che ho raggiunto nel mestiere di genitore è relativa all'importanza della coerenza. Mi riferisco soprattutto alla coerenza tra i nostri comportamenti e ciò che chiediamo ai nostri figli. Ovvero l'esempio che diamo loro, che è qualcosa di molto più concreto delle parole.

Il lettone

Avete mai notato la grande differenza fra i nostri cuccioli e i cuccioli degli animali, domestici e non? I cuccioli animaletti camminano dopo poche ore di vita, se la mamma non c'è stanno tranquilli, non ... piangono!!!, e si accontentano di poter fare la poppatina. Dopo pochissime settimane di vita sono perfettamente autonomi e, a seconda che siano domestici o selvatici, cominciano la vita che li attende!

Cosa fanno i bimbi al nido?

La giornata all'asilo nido solitamente è abbastanza strutturata.

La maggior parte del tempo, soprattutto per i bimbi più piccini, che vengono definiti lattanti, viene occupato dalle attività collegate alle necessità fisiologiche. Più tempo per giocare in maniera destrutturata e svolgere attività strutturate viene utilizzato invece dai semi divezzi (tra 1 e 2 anni) e dai divezzi, che spesso hanno abbandonato l'abitudine del sonnellino di metà mattina.