Educare

L'educazione

Educare i bambini alla diversità

In questi giorni stanno suscitando tante polemiche la scelta di alcune scuole e comuni di promuovere la circolazione e la lettura di libri che trattano il tema della diversità, e tra le vari

il CalmaMamma

Spesso i bambini, soprattutto nei primi anni di vita, sembrano essere ingestibili. Sono curiosi, non comprendono i no, vorrebbero toccare, sperimentare, assaggiare tutto ciò che li circonda. Sono molto istintivi e spesso non è facile spiegare loro cosa non si può fare. Il tutto diventa più difficile se poi il fatidico "capriccio" arriva mentre siamo in fila al supermercato, o in ritardo con le faccende di casa, o stanche e nervose. Ed è facile perdere la calma. Capriccio tra virgolette... perchè?

Litigare fa bene

Beh, che il litigare tra fratelli sia una cosa non solo normale ma anche utile per la crescita sociale, per imparare a gestire i conflitti, a relazionarsi con gli altri l'ho sempre sostenuto. Anzi, ripeto spesso che il poter litigare tra fratelli è un'opportunità che i figli unici non hanno e che i genitori devono imparare a non voler a tutti i costi fare gli arbitri o i giudici, anche perchè i loro interventi di "pacieri" spesso finiscono per aumentare la tensione.

Il linguaggio dei bambini, come arricchire il vocabolario

Quando il bebè inizia a sorridere - e sembra quasi che voglia condividere il suo universo misterioso - ogni genitore prova una grande tenerezza. Ma le prime parole, se possibile, sono accolte con ancor maggiore emozione ed entusiasmo. Una tappa fondamentale, certo, che inaugura un nuova fase, a livello relazionale, comunicativo ed affettivo.

Storie di violenza contro le donne

Vorrei riuscire a raccontare storie relative alle violenze (non omicidi o stupri) che le donne subiscono quotidianamente: guardando la vita con i loro occhi per dare visibilità alle catt

No, punto e basta!

Stamattina per una decina di minuti, tra fornaio e un pezzetto di strada insieme, la mia mattinata si è incrociata con quella di una mamma e un bimbo di circa 4 anni. Il bimbo piangeva, la mamma lo trascinava tenendolo per il polso dicendogli che no, non avrebbe ceduto alla sua richiesta (qualcosa da mangiare). E a un certo punto la mamma ha detto: "No, punto e basta".

Arriva il fratellino o la sorellina

Molto spesso i genitori vedono il figlio grande cambiare, diventare meno autonomo, più mammone, più capriccioso ma tendono ad escludere che la causa sia la gelosia per il nuovo arrivato poichè verso di lui/lei è affettuoso, partcepipe, lo mostra orgoglioso a parenti e amici...

Capricci!

Parlando con le mamme uno dei temi più frequenti riguarda l'argomento "capricci". Capricci tanto temuti, da reprimere, magari con lo sculaccione o il castigo o la punizione. Beh, vi propongo allora una riflessione.

Aiuto, il mio treenne non mi obbedisce!

Intanto, lasciamo perdere urli e sculacciate, il nostro comportamento è un modello per il comportamento del bambino.

Se non riusciamo a restare calmi, a interagire in modo deciso ma sereno noi come potranno imparare a farlo loro che imparano da noi? Cerchiama invece di coinvolgerli, ai bambini come a noi non piace avere la sensazione di dover solo obbedire.