Educare

L'educazione

L'importanza delle parole

Devo dire una cosa, è un discorso un po' lungo quindi se vi interessa vi richiederà un po' di tempo. Come chi mi conosce di più sa, frequento questo mondo online da quasi vent'anni ormai, nel '97 cofondai il primo sito di mamme italiano e da allora ho passato sicuramente più tempo con le amicizie online che con quelle reali.

Un altro 8 marzo è passato...

Un altro 8 marzo è passato per fortuna, qualche altra ora e mi sarebbe scoppiato il fegato a meno di chiudermi in casa in totale clausura, spegnendo anche internet, cellulare, tutto!

I nostri standard di comunità

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Ho seguito tutto quello che si è detto in questi giorni sulla vicenda di Greta e Vanessa. L'ho seguito come sempre con occhi di mamma, come mi accade spesso, ma in particolare come mi accade sempre quando protagonisti/e di una vicenda sono ragazze e ragazzi dell'età dei miei figli. E ho cercato di capire i dettagli, l'organizzazione che c'era dietro, le motivazioni specifiche e quindi gli obiettivi del loro viaggio.

Presentato un disegno di legge per introdurre nelle scuole l'educazione di genere

Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, è convinta che "la battaglia contro la violenza alle donne comincia sui banchi di scuola, con un insegnamento che la smetta di tramandare luoghi comuni che inchiodano maschi e femmine a stereotipi, che ignora quanto l'altra metà del cielo ha fatto in tutti campi, dalla storia alle letteratura passando per l'astronomia", tanto che ha presentato un disegno di legge per introdurre nelle scuole e nelle università l'educazione di genere.

Non sottovalutiamo la violenza #giornalismodifferente

Sottovalutare la violenza? Sembra assurdo vero? Eppure lo si fa in continuazione. Mentre la violenza contro le donne è sempre più un'emergenza sociale emerge come sia altrettanto importante nominare, raccontare, descrivere, comunicare la violenza con le parole giuste; con il linguaggio, soprattutto giornalistico, corretto.

Educazione al rispetto, alle emozioni all'affetto sin dalla culla!

Sì, è proprio vero, "chi ha lacune nelle competenze di base – dalla lettura al far di conto – se “misurato” una decina di anni dopo o più, non ottiene risultati migliori. Il discorso vale anche per l’alfabeto delle emozioni, l’aritmetica degli affetti, l’analisi grammaticale del rispetto."