Parlatevi!

Genitori, ragazzi... qualsiasi cosa succeda tra voi, quali che siano i motivi del conflitto, parlatevi!

Arrabbiatevi magari, fate una bella discussione, ma fate sentire all'altro la vostra voce, restare in silenzio serve solo a convincere l'altro della debolezza delle proprie idee e della propria scarsa convinzione.

Inserimento all'asilo nido

L'inserimento al nido è un periodo molto delicato che va affrontato con serenità e impegno perchè da un buon inserimento dipende una serena permanenza al nido.

E' un momento che coinvolge diversi soggetti, prima di tutto il bambino, poi la mamma e naturalmente l'educatrice. E' necessario che il passaggio del bambino dalle coccole materne alle coccole dell'educatrice sia molto graduale e questo avviene in un periodo di tempo che varia molto a seconda dei casi quindi ogni inserimento dovrebbe essere individuale con tempi e modalità individuali. Anche se avviene insieme l'inserimento di più bambini in un gruppo non bisogna mai trascurare le esigenze e i tempi di oogni bambino. Il piccolo gruppo è formato al massimo da cinque bambini.

Preadolescenza: comincia l'adolescenza

La preadolescenza è una fase interessante altrettanto quanto l'adolescenza.

E' un periodo di forte crescita e di grande cambiamento, associato a un bisogno di indipendenza e di autonomia, che un po' ricorda quella fase oppositiva che si ha intorno ai due anni e che, come quella, è funzionale alla crescita e anche a un certo distacco dai genitori... mamma soprattutto, specie se, come in genere accade, è la mamma il genitore più presente, più attivo nel relazionarsi con loro. A differenza però del periodo intorno ai due anni ora non sono più quei morbidi cucciolotti da cui tutto si accetta anche perchè poi vengono a sprofondare nelle nostre braccia e tutto si dimentica!

Comunicare con i figli adolescenti

Per come la vedo io bisogna COMUNICARE con i figli, senza pensare di essere un gradino più in alto a imporre la nostra verità o a impartire i nostri consigli come fossero gli unici validi.

Dobbiamo metterci mettersi nei loro panni, provare a empatizzare con i loro problemi che a prima vista ci possono sembrare ridicoli ma non lo sono perchè sono semplicemente i problemi della loro età.

Educare o no in base alle regole?

Ripenso oggi, con un po’ di tenerezza, e un pizzico anche di nostalgia, a quando mi preparavo a fare la mamma! Preparavo il corredino, lavoravo a maglia le sue tutine e leggevo le riviste per mamme e i manualetti di puericultura che mi davano in omaggio nei negozi dove andavo ad acquistare il corredino. E grazie a riviste e manualetti, non ero ancora mamma, ma avevo già bello pronto il mio bel bagaglio di precetti e preconcetti:

Come affrontare i disturbi dell'apprendimento

Come si affrontano i Dsa
Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte a un bambino con disturbi specifici dell’apprendimento è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica.
La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test. La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino (“Non impara perchè non s’impegna”) e l’attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze e frustrazioni.