Da Chiamarlo amore non si può nasce DISAMOREX, "farmaco" contro la violenza

Disamorex

Da un'idea dell'Ass. Donne in Rete di Foggia con l'Ass. Logos e il CPO del COA di Foggia nasce DISAMOREX, una campagna innovativa di informazione e prevenzione sulla violenza contro le donne pubblicata da Matilda Editrice.

Il sottotitolo del "farmaco" DISAMOREX è Chiamarlo amore non si può, ovvero il titolo del nostro libro sulla violenza che in questi anni ha dato vita ad incontri, idee, progetti e soprattutto tante riflessioni.

Libri per educare alle differenze

libri vari

Cosa vuol dire per Matilda Editrice Mammeonline educare al genere o educare alle differenze?
Innanzitutto vuol dire realizzare libri senza stereotipi, poi realizzare libri ambine protagoniste, bambine che non sono le solite principesse ma che fanno con naturalezza cose non necessariamente da femmine.

Stamattina mi viene così...

Comincio a scrivere uno dei miei soliti articoletti ma in realtà non so ancora bene di cosa scriverò, poichè troppi sono gli stimoli, quasi tutti negativi, che ho ricevuto tra

Chiamarlo amore non si può

Chiamarlo amore non si può

Com'è nata l'idea di Chiamarlo amore non si può?

L'idea è di Annamaria Piccione, una delle 23 autrici, ma anche l'ideatrice di questo libro. Le è capitato di ascoltare la canzone La fata di Edoardo Bennato proprio quando stavamo lavorando alla nascita del libro.

Una mattina senza elettricità

Wilma Flintstone

Questa mattina non c'è corrente elettrica a casa, siamo stati avvisati nei giorni scorsi tramite un cartello affisso nel portone di casa. Saperlo però non serve a granchè...

Perchè parlare di etica ai bambini e alle bambine

Perchè parlare di etica ai bambini e alle bambine? Perchè, come scriveva qualche giorno fa Michele Serra sulla sua rubrica L'Amaca su Repubblica, adesso non viviamo più l'analfebetismo culturale (quasi più...) ma l'emergenza è l'analfabetismo etico.

Tanti tipi di libri proibiti!

Mi sembra che questa cosa di proibire i libri stia diventando proprio una mania! Ha cominciato un sindaco a Venezia ora sta continuando per motivi completamente diversi una ministra dell'Istruzione in Francia. Alla ministra francese non piace Cappuccetto Rosso perchè è sessista. E l'ha proibito.